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Corpo Musicale Fomarco PDF Stampa E-mail

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1953-2003
50° DI FONDAZIONE DEL CORPO MUSICALE DI FOMARCO

Saluto dell'Amministrazione del Corpo Musicale
Saluto del Sindaco
Saluto dell'Anbima
Un Paese - Una Banda
Fomarco
La Banda, una famiglia
 

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Saluto dell'Amministrazione del Corpo Musicale

La ricorrenza del cinquantesimo di costituzione del nostro Corpo Musicale e’ un traguardo molto importante di cui siamo orgogliosi. E’ stato raggiunto con grande impegno e sacrifici, sia economici che di tempo, da parte di tutti coloro che in qualita’ di Maestri, Musicanti, Componenti del Direttivo e Simpatizzanti hanno fatto parte o sostenuto il nostro sodalizio in questo mezzo secolo.

Il Corpo Musicale e’ costituito da persone attive, generose, unite, amici che dedicano tempo libero ed energie non solo alla passione per la Musica, ma anche al loro paese e alla loro gente.

Pertanto, siamo convinti che consegnare alla Comunita’ questo primo documento illustrato sia un atto dovuto.
Il nostro volumetto testimonia l’attaccamento al Corpo Musicale e l’impegno che, prima di noi, altre persone hanno profuso.

Un pensiero ed un grazie alle Autorita’ del nostro paese che ci hanno sempre offerto una fattiva collaborazione.
Un ringraziamento anche ai Genitori che, con grande disponibilita’ collaborano e seguono i Musicanti piu’ giovani.
Infine, vada il nostro plauso e il nostro sentito ringraziamento alla Popolazione tutta per averci sempre sostenuto e apprezzato.

Ci auguriamo che il nostro lavoro sia di stimolo affinche’ il coinvolgimento della collettivita’ in questa meritevole istituzione, sia sempre maggiore.

L’Amministrazione

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Saluto del Sindaco


Con estrema soddisfazione, porgo a nome dell’amministrazione comunale e dei cittadini, tutti, di Pieve Vergonte, le congratulazioni al Corpo Musicale di Fomarco che festeggia 50 anni di fondazione.
Un particolare ricordo e segno di gratitudine va a coloro che nei lontani anni cinquanta, con pochi mezzi ma con grande entusiasmo fondarono il Corpo Musicale di Fomarco. Erano famiglie del nostro paese, umili ma con una grande passione: la musica.
In una Fomarco popolare e tanto viva, con modestia ma con tanta voglia di fare, di ricostruire, dopo una guerra lunga e difficile, questi cittadini si impegnarono non solo nella ricostruzione materiale del paese ma anche nella ricostruzione morale e culturale; e quindi autofinanziandosi riuscirono a creare un gruppo di musicanti, che alternandosi nelle generazioni, ancor oggi conserva l’entusiasmo di quegli anni.

Il segreto della longevita’ e della professionalita’ del Corpo Musicale di Fomarco, credo proprio, siano l’umilta’, l’entusiasmo e la disponibilita’ al sacrificio; tutti elementi che caratterizzano i fondatori e tutti coloro che nel tempo si alternarono nell’ attivita’ musicale e nella dirigenza del Corpo Musicale di Fomarco.
Un particolare plauso va a quelle persone che purtroppo sono mancate; non voglio fare nomi in queste poche righe, ma tutti siano in grado di ricordare quanti, negli anni tanto lavorarono e si impegnarono, ed oggi vorrebbero essere tra noi e festeggiare i 50 anni di fondazione…… Ricordiamoli……

Ricordiamo la banda: tra la gente negli anni, nelle celebrazioni religiose e nelle celebrazioni civili, un tempo nel girovagare di quei lontani e popolari “ 1° Maggio “,ed oggi nelle nostre feste e nei numerosi concerti, presenti in ogni frazione e nel centro di Pieve ma anche fuori paese a rappresentare, con professionalita’ e preparazione artistica, una cittadinanza pievese che unita esprime profonda gratitudine.

Il Sindaco
Avv.Maria Grazia Medali

 

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Saluto dell'Anbima

Presidenza Regionale Piemonte
anbima
Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome e delle Attivita’ Musicali Popolari
 

Buon Compleanno!
Cinquant’anni di Banda sono davvero tanti e alcuni di Voi, che sono stati anche i fondatori, hanno la fortuna di poter festeggiare questa ricorrenza ancora in attivita’.

A Loro va sicuramente il grazie di Tutti i Musici di oggi perche’ e’ su questa continuita’ di spirito e di intenti che si e’ basata la Vostra piccola storia, cosi’ intrinsecamente legata al Paese e alle Sue tradizioni, ma sempre attenta e sensibile al mutare dei tempi e dei gusti.

Orgoglio dunque per la costante, entusiastica dedizione, sempre compensata da appaganti realizzazioni e innumerevoli attivita’ la cui specifica indicazione non risulterebbe tanto agevole.
Si perche’ non e’ facile, come sembrerebbe, spiegare cos’e’, com,e’, cosa ha fatto e sa’ fare la banda Musicale. Per quanti dati ci si sforzi di raccogliere e classificare, per quanto significativi possano essere gli anedotti che Le appartengono, la sua vera vita, cosi’ intensa e complessa, sfuggirebbe a chi non la vive direttamente. Per chi sa’ viverla la Banda e’ passione che scatena passione verso se’ stessa, nel significato di dinamica, di entusiasmo che vivifica. La Banda Musicale non e’ la semplice somma di tante individualita’ piu’ o meno dotate, o piu’ o meno forti, ma e’ un delicato equilibrio di qualita’ umane e musicali, di impegno, di disponibilita’ e di umilta’.

In questa varieta’ di sfumature stanno sia le difficolta’ di conduzione sia la vera ricchezza della Banda, dove la musica e’ sempre d’insieme e dove i ruoli sono tutti necessari ed importanti. Non e’ presunzione pensare che la Banda abbia contribuito all’elevazione culturale dell’ambiente ed ha offerto, a non pochi giovani, l’opportunita’ di conoscersi e stimarsi e di trovare la loro strada nella vita diplomandosi al Conservatorio.

E’ un organizzazione ormai abbastanza complessa in cui e’ indispensabile il lavoro di molti, ed il ringraziamento dell’Anbima, e mio personale, e’ rivolto a Tutti al Presidente, al Maestro, al Consiglio Direttivo ed, in modo particolare, ai Componenti per la Loro costanza e disponibilita’.

Un pensiero ai Dirigenti, ai Musici che non ci sono piu’, di ciascuno dei quali conservo nella memoria affettuosi ricordi, e dai quali ho potuto conoscere impegno, serieta’, dedizione e realta’ da cui apprendere e che hanno contribuito per confrontarci e migliorare.

L’augurio a nome dell’Associazione e mio personale e’ quello di continuare con la stessa passione che ha caratterizzato questi primi 50 anni per regalarci sempre degli splendidi momenti musicali, ma anche per continuare a costituire quell’esempio di impegno e serieta’ che da sempre, Voi Tutti, rappresentate.

Mario Vercelli
Presidente Regionale
 

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Un Paese - Una Banda

Un Paese - Una Banda

Argomentare fatti, avvenimenti, impressioni; sulle pagine di questo volume che raccoglie per la prima volta la storia della Banda musicale, e del suo paese, nei suoi primi cinquant’anni di vita vissuta, mi riempie l’animo di gioia, e di orgoglio, e confesso di essere felicemente onorato di questa opportunita’.
Ricordi, emozioni, sentimenti; che si intrecciano fra gioie, soddisfazioni, allegre scampagnate, e purtroppo non mancano i momenti densi di tristezza.
Questi in sintesi sono gli elementi straordinari e sostanziali, che hanno portato il Corpo Musicale di Fomarco al raggiungimento di questo importante, significativo e prestigioso traguardo del mezzo secolo di ininterrotta attivita’; ma al di la’ di tuttocio’ vorrei proprio dire che piu’ che un traguardo, dovra’ essere un nastro di partenza per un futuro sempre piu’ ricco e lusinghiero di risultati; un futuro sempre piu’ radioso, finalizzato al raggiungimento di una realta’ che giorno, dopo giorno, forte della tradizione locale possa continuare a crescere, per mantenere un costante impegno nel segno dell’amicizia, e della solidarieta’, per rinsaldare sempre piu’ i legami, e gli ideali di questa piccola ma solida comunita’.

Abbiamo raggiunto 50 anni di attivita’ musicale, grazie ad una coralita’ di sostegni, e di solidarieta’, di tanti amici appassionati.
Ma cosa conta davvero in questo anniversario?
Forse non e’ tanto la somma degli anni vissuti, quanto i risultati raggiunti nel corso di tutti questi anni.
Dunque un Grazie, davvero sentito, va a tutti i Dirigenti, Musici, e Maestri che si sono via, via succeduti, per il prezioso lavoro svolto sin dal primo giorno in cui questo Corpo Musicale ha preso vita e forma.
Un sentito Grazie, ed un commosso ricordo va rivolto a coloro che oggi non sono, purtroppo non potranno piu’ essere qui con noi, a gioire, ed a festeggiare questo compleanno; molto del merito e’ loro; ma per chi ama la musica, armoniosa, dolce, calda, avvolgente della Banda; Essi, saranno sempre li’; vivi nei nostri ricordi, nei nostri cuori.

La Banda rappresenta per la comunita’ di Fomarco una ricchezza importante nell’arte della musica, ed io credo, anzi ne sono convinto, che la sua presenza svolge una elevata funzione sociale e culturale, rappresenta in sintesi uno strumento di crescita, e di socializzazione per la vita collettiva del proprio paese; pertanto agli amici del Corpo Musicale di Fomarco, va dunque il mio piu’ sincero plauso per tutti i traguardi raggiunti, ed esprimo il piu’ vivo ringraziamento, e fervido augurio per l’avvenire; mio personale, e naturalmente quello dell’Associazione ANBIMA, affinche’ questa ricorrenza possa ulteriormente rinsaldare i vincoli di amicizia, di solidarieta’, e di impegno; possa rafforzare sempre piu’ attraverso nuove sinergie, questa eccezionale vitalita’ espressa fino a oggi.
Un sincero Augurio ai giovani, che rappresentano sicuramente il domani; ad Essi mi permetto di suggerire; di proseguire con serieta’ nell’impegno di questa lusinghiera tradizione, in modo da poter mantenere viva e vegeta per tanti anni ancora la Musica Bandistica, pur sapendo che tutto cio’ potra’ costare anche dei grossi sacrifici, ma vale la pena ricordare che la nostra azione puo’ valere si per noi, ma alla fine si riflette su tutti.
 

Il Presidente Provinciale
Anbima
Aldo Picchetti

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Fomarco

Fomarco,ridente località situata nel Comune di Pieve Vergonte, Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, a 410 metri s.l.m. sulla sponda destra del torrente Anza, 265 abitanti.
Nel territorio sono attive alcune aziende agricole, un importante stabilimento siderurgico, alcune attività artigianali della lavorazione del legno, imprese edili.
Da qualche anno è presente una moderna centrale idroelettrica completamente costruita in galleria che sfrutta l’ acqua del Monte Rosa.
Oggi Fomarco è una frazione di Pieve Vergonte ma fino al 31 luglio 1928 è stato comune indipendente.
Il Consiglio del Corpo Musicale, sperando di fare cosa gradita, senza nessuna pretesa storica, e con l’aiuto di alcuni amici, ha svolto una ricerca nell’archivio Comunale, in quello Parrocchiale, nelle Biblioteche di Pieve Vergonte e Domodossola. Sinteticamente,qui di seguito, vengono riportati i punti salienti di questa breve ricerca e i relativi cenni storici.
 

Cenni Storici

1773- Smembramento del Comune di Vogogna di cui Fomarco faceva parte insieme a Prata, Pallanzeno, Piedimulera, Cimamulera, Pieve, Loro, Rumianca e Megolo.
1775- Vittorio Amedeo III, il quale continua lo spirito riformatore del padre Carlo Emanuele III morto nel 1773, approva, con Patente 6 giugno 1775, il nuovo Regolamento per le amministrazioni comunali, e poiché la comunità di Vogogna, troppo estesa, dava luogo a degli inconvenienti, il vecchio Comune di Vogogna costituito primitivamente da dieci terre viene diviso in sei Comuni distinti e separati tra loro: Vogogna con Prata, Pallanzeno, Piedimulera, Cimamulera, Fomarco, Rumianca con Megolo, Loro e Pieve.
1798- 8 Dicembre, Re Carlo Emanuele abdica e il giorno dopo il Piemonte passa nelle mani dei Francesi.
Dell’Ossola, escluse le quattro terre, si formano tre Municipalità: Vogogna, Valle Anzasca, Ornavasso.
La Municipalità di Vogogna comprende, oltre il Borgo e le sue frazioni, Premosello, Megolo, Pieve, Rumianca, Fomarco, Cimamulera, Piedimulera e Pallanzeno.
1800- Napoleone scende in Italia e con un proclama del 15 Ottobre forma dell’alto e basso novarese il dipartimento dell’Agogna.
Con Legge 2 Novembre 1800 l’Ossola dipende amministrativamente dal Compartimento dell’Agogna, suddiviso in 17 distretti.
Vogogna, dichiarata Capoluogo del Distretto XIV, conserva ancora la sua antica Giurisdizione dell’Ossola Inferiore e della Valle Anzasca con 26 Comuni di cui Fomarco.
1805- Il Decreto 8 Giugno 1805 sull’Amministrazione Pubblica e sul compartimento territoriale del Regno d’Italia, la cui Capitale era Milano, suddivide il Regime in Dipartimenti, Distretti, Cantoni e Comuni.
IL Comune di Fomarco, assieme ai comuni di Pallanzeno, Piedimulera, Cimamulera, Anzino, Valle Anzasca, Rumianca, Anzola, Migiandone, Ornavasso, Mergozzo, Cuzzago e Premosello, fa parte del Cantone di Vogogna che ne è la Capitale.
In tale anno il Comune di Fomarco conta 674 abitanti.
1806- Da una ricerca in Comune, a Pieve Vergonte, risulta dall’intestazione di un Registro dei Nati nel 1806 che Fomarco e’ Comune appartenente:
al Dipartimento dell’Agogna, al Distretto di Domodossola, al Cantone di Vogogna.
Si legge chiaramente la firma dell’Ufficiale Dello Stato Civile, il sig. Antonio Pirazzi
1809- Con Provvedimento del 29 Settembre e 8 Dicembre le Comunità del Cantone di Vogogna, da 14 vengono ridotte a 7: Vogogna Capoluogo, Piedimulera, Valle Anzasca, Rumianca, Anzola, Ornavasso e Mergozzo.
Fomarco viene unito al Comune di Rumianca e perde l’autonomia di libero Comune indipendente.
1814- In conseguenza del trattato di Parigi del 30 maggio ratificato negli Atti del Congresso di Vienna del 9 giugno 1815, si ripristinano le antiche dinastie e l’Ossola ritorna sotto Re Vittorio Emanuele I, vengono pertanto ripristinate le leggi, gli usi e le consuetudini in atto prima del 1798. Per conseguenza Fomarco ritorna Comune facente parte del Mandamento di Vogogna il quale e’ composto da 15 Comuni.
1818- Con Regio Editto del 10 novembre Vogogna perde il Mandamento Amministrativo che passa a Ornavasso. Fomarco rimane Comune sotto il nuovo Mandamento.
1836- IL 10 ottobre, Re Carlo Alberto, succeduto a Carlo Felice morto nel 1831, sopprime la provincia dell’Ossola che viene aggregata a quella di Pallanza.
1861- L’Ossola passa alla Provincia di Novara. Vittorio Emanuele II viene proclamato Re d’Italia con Torino Capitale.
1864- Fomarco e’ sempre Comune autonomo, facente parte del Mandamento di Ornavasso insieme ad altri 8 Comuni: Vogogna, Mergozzo, Ornavasso, Rumianca, Migiandone, Cuzzago e Anzola .
1878- Il Comune di Fomarco conta 891 Abitanti.
1890- Fomarco è Comune nel Mandamento di Ornavasso ma passa nel circondario di Pallanza.
1926- Con Decreto 8 Luglio, viene sciolta la Giunta del Comune di Fomarco e subentra al posto del Sindaco il Podestà signor Cav. Dott. Leonardo Falcetti.
1928- Dopo varie vicissitudini viene definitivamente soppresso il Comune di Fomarco unitamente al Comune di Rumianca che vengono riuniti in un solo Comune con denominazione “Pieve Vergonte “, avente una popolazione di 1.916 Abitanti.
Vengono abbandonate le sedi dei Comuni soppressi. La nuova sede comunale viene fissata in due locali nelle cosiddette “casermette” presso gli stabilimenti.
Da questo momento Fomarco e’ semplice frazione di un Comune, seguono alcuni anni di tranquilla quotidianita’ interrotta dalla seconda Guerra Mondiale.
Dopo la Liberazione, la popolazione di Fomarco sente il bisogno di togliersi dall’isolamento dovuto alla carenza viaria, vengono pertanto da piu’ parti fatte richieste in tal senso presso gli organi competenti, e nel 1954 il territorio viene interessato da una grande opera che rivoluzionera’ la nostra frazione. Infatti, in tale anno vengono iniziati i lavori per la costruzione della strada carrozzabile, sostituira’ l’antica mulattiera che per secoli ha servito la parte alta del paese. L’opera, che per il primo tratto arrivera’ alla “ Piana “, viene inaugurata nel 1955. Negli anni susseguenti la strada viene completata fino a Santa Maria. Questa importante realizzazione portera’ ad un notevole sviluppo edilizio e grazie a questo piu’ comodo e veloce collegamento, nella frazione vengono anche realizzati il parco giochi per i bambini e il monumento agli Alpini. Purtroppo la diminuzione demografica porta, nel 1991, alla definitiva chiusura dell’Asilo Infantile e delle Scuole Elementari.

Piu’ recentemente, negli anni 1992-1994, a seguito dei lavori della costruenda centrale idroelettrica “ Pieve 2 “, l’Enel realizza una importante opera viaria, viene completato l’anello Magazzino- Santa Maria- Ponte della Marmazza, mentre la strada Santa Maria –Gulo viene definitivamente sistemata.
Oggi, Fomarco è ben inserito nel tessuto sociale del territorio e in particolare nel Comune di Pieve Vergonte, pur mantenendo una indipendenza costruttiva. Basti pensare alle molteplici Associazioni o Enti a scopo benefico che operano da tantissimi anni e che citiamo per dovere di cronaca: il Circolo Arci, nato come Circolo Enal nel 1929; il Gruppo Alpini, fondato nel 1935; il Comitato Crosa che opera dal 1948; il Comitato Carnevale; il Gruppo Oratorio San Rocco; il Gruppo Oratorio Santa Maria; il Consorzio Alpeggi ed infine la neonata Associazione Calcio Fomarco militante in Terza Categoria.
Non dobbiamo certamente dimenticare l’importanza di un altro ente,si tratta della Latteria Sociale di Fomarco,costituita nell’anno 1884 e che ha operato ininterrottamente per oltre un secolo fino al 1987 anno della definitiva chiusura. Da poco tempo i suoi locali, dietro interessamento del Comune di Pieve Vergonte, sono stati adibiti a casa museo per testimoniare la vita contadina che fu.

Fomarco durante tutto l’anno è una frazione viva dove vengono organizzati dai Gruppi sopra citati innumerevoli manifestazioni.
Nella seconda quindicina di Gennaio si festeggiano i Santi Fabiano e Sebastiano.
La seconda Domenica di Luglio viene onorata la Madonna della Crosa.
Il 15 Agosto si festeggia l’Assunzione della Beata Vergine nell’Oratorio di Santa Maria risalente al Secolo XVI. Nello stesso giorno, il Circolo Arci, da quasi cinque lustri, organizza una seguitissima corsa ciclistica riservata agli esordienti.
Il 16 Agosto viene festeggiato San Rocco nel suo bell’ Oratorio risalente al Secolo XVI.
Gli Alpini, ad ottobre, organizzano l’annuale adunata.
Nel mese di Novembre, viene onorata Santa Cecilia, Patrona della musica.
In tutte le manifestazioni il Corpo Musicale allieta i presenti con i suoi brani.
Oggi, con la presentazione di questo volumetto, nel cinquantesimo anniversario della costituzione, ci auguriamo che, dopo di noi, altri possano festeggiare il Secolo di fondazione, auspicando che l’attuale amore di cui e’ circondato il nostro Corpo Musicale, continui a prosperare.
Un grazie di cuore da parte di tutti i componenti il “ Corpo Musicale di Fomarco”.

 

La Banda, una famiglia

Dopo l’accurata parte storica, ci sembrava mancasse ancora qualcosa per completare la stesura del libretto. In modo particolare, volevamo dar voce ai musicanti che costituiscono il cuore della banda per conoscere meglio il nostro corpo musicale anche da un punto di vista umano.
Chi fa parte di una qualsiasi associazione, o ne ha fatto parte a suo tempo sa perfettamente quanto sia importante andare d’accordo ed avere un buon rapporto d’amicizia. Noi siamo convinti, quando affermiamo che nel nostro corpo musicale si puo’ trovare un ottimo clima, che questa importante caratteristica non potra’ venire meno finche’ la forza della Banda sara’ questa unione delle parti, dove ognuno ha il suo ruolo ma nessuno e’ protagonista; dove tutti insieme si difende un bene prezioso che si tramanda alle generazioni future.

Parlare della vita di banda significa descrivere tutta una serie di emozioni che noi stessi ( forse a volte anche chi ci ascolta ) proviamo.Io stessa non credo di avere un ricordo negativo legato alla banda e come me, gli altri elementi. Nonostante l’impegno settimanale delle prove e quello dei servizi, durante i quali e’ doveroso dimostrare la propia diligenza, ogni volta in cui siamo insieme ci si diverte molto. Probabilmente e’ anche per questo motivo che si continua a suonare per molti anni o si rimane in ogni caso amici anche quando, per motivi personali, si smette. Tutti noi musicanti non cresciamo solo artisticamente, ma anche umanamente; si forma, infatti, un’armonia di suoni e di sentimenti. Qualcuno poco tempo fa mi aveva chiesto perche’ suonavo nella banda e come mai non mi pesava tale impegno. La risposta piu’ semplice era questa: perche’ sto bene e mi diverto….

Nella banda si “ sta’ bene “; l’ambiente semplice, il divertimento, l’amicizia, la confidenza e la complicita’ gia’ sono sufficienti per descriverla. I ricordi piu’ belli che molti di noi hanno sono legati alle gite sociali, quando si improvvisano delle “ suonate di piazza”, alle merende in compagnia, ai carnevali in maschera e tanti altri ancora. Purtroppo ci sono anche dei momenti particolarmente tristi, quando persone care ci lasciano, ma anche quelli fanno parte della “ vita di banda” ci aiutano a crescere e convincono tutti coloro che rimangono a continuare.
Non so se chi leggera’ questo pezzo sara’ d’accordo con me, ma credo di poter affermare con tranquillita’, che fare parte della nostra banda e’ come far parte di una grande famiglia; impegno seguito da soddisfazioni, momenti belli alternati ad altri piu’ tristi, divertimento e serieta’. E’ per questo che è facile entrare a farvi parte ma poi dispiace a tutti se bisogna smettere….

Perche’ si continua a suonare? Perche’ piace, ci si diverte e perche’ lasciare la banda significherebbe lasciare delle amicizie.
Vivere nella banda significa quindi condividere un’esperienza di vita con altre persone, crescendo insieme. I nostri musicanti che hanno avuto l’onore e la costanza di rimanere nel corpo musicale fin dalla sua fondazione, portano con se’ una grande fortuna in quanto hanno un ricordo completo di questi primi 50 anni. Noi che invece non abbiamo alle spalle cosi’ tanti anni siamo fieri di poter essere presenti in questa occasione; tutti i prossimi allievi che ad uno ad uno entreranno nelle nostre fila, saranno accolti in una grande famiglia: VIVA LA BANDA ,VIVA A LUNGO!

Una Musicante
Sonia Barone
 

 

 

 

Comune di Pieve Vergonte


Via Dr. G. Cicoletti, 35
28886  Pieve Vergonte  (VB)  
Tel : (+39)0324-86122
Fax : (+39)0324-86265
Codice Fiscale/ P.IVA : 00421700030
www.comunepievevergonte.it

indirizzo posta certificata:
pieve.vergonte@cert.ruparpiemonte.it

 

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Italia    
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